2020
Palazzo Madama, Torino
Progetto di restauro della facciata juvarriana, scolpita in marmo di Chianocco
Intento di questa progettazione, eseguita per lo studio dell’Architetto Gianfranco Gritella & ass., è stato di rallentare un grave processo di degrado in atto, che coinvolge l’apparato lapideo nel suo complesso. Il degrado è causato da una combinazione di fattori ambientali – caratterizzati da forti correnti aeree provenienti dalla frontale Val di Susa e conseguenti piogge battenti – e fattori costruttivi, propri della natura del materiale impiegato. Profonde cavillature fessurazioni della pietra, anche dovute alla turbolenta storia conservativa dell’edificio, portano a continue rotture e cadute di materiale, aggiungendo al danno estetico l’oggettivo pericolo per i visitatori.
Il progetto, facendo tesoro di quanto già appreso dai recenti iterventi conservativi e dal cantiere pilota condotto dal Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale nel 2018, ha mirato al consolidamento del paramento lapideo: il consolidamento di tipo strutturale degli aggetti a rischio di caduta con perni e fibre sintetiche e di tipo materiale mediante l’uso di malte e prodotti consolidanti da individuarsi attraverso un’approfondita serie di test di compatibilità.
Sulle statue acroteriali si è previsto un intervento maggiormente conservativo, per liberarle dalle impattanti sovrastrutture esterne che ne armano le parti a rischio caduta. Il loro restauro è quindi stato previsto a terra e finalizzato alla musealizzazione, collcando delle copie a loro sostituzione.


2019
Palazzo Birago di Borgaro, Torino
Progettazione del restauro del cortile juvarriano e delle volte interne nell’attuale sede della Camera di Commercio di Torino
Il progetto, eseguito per lo studio dell’Architetto Gianfranco Gritella & ass., ha coinvolto le murature e le parti lapidee del cortile, caratterizzate da una grave umidità di risalita capillare, con conseguente decoesione delle pietre e distacco degli intonaci.
La volte interne presentano un evidente crettatura degli intonaci. A seguito dei test di impatto condotti dal Politecnico di Torino che hanno verificato l’adesione degli intonaci, dalla ricerca bibliografica è emersa la preesistenza di un ciclo pittorico ad opera di Giambattista Crosato (1697-1758). Questo giustificherebbe l’uso di una malta d’intonaco “grassa” – attadda alla re-intonacatura – e quindi soggetta a cretti da ritiro.
Su queste volte, come anche su i tre cassettonati dipinti, il progetto è stato finalizzato ad un intervento di tipo conservativo, per la prevenzione del degrado.


2016-2022
Fontana dell’Ercole, Giardini della Reggia di Venaria Reale
Progettazione del restauro e direzione scientifico-operativa del cantiere
Lo studio del sito inizia nel 2012, con la tesi scinetifico-sperimentale per la scelta delle malte macroporose da impiegare nel suo restauro, fondamentale alla conoscenza delle problematiche conservative. Dal 2016 la Fontana dell’Ercole è oggetto di un importante intervento di musealizzazione, rifunzionalizzazione dei giochi d’acqua e restauro del particolare apparato decorativo. Il progetto è stato redatto per lo studio dell’Architetto Gianfranco Gritella & ass., con l’obbiettivo di restituire leggibilità al ninfeo, nel rispetto della sua turbolenta storia conservativa che l’ha portato oggi ad essere un rudere, riscoprendo – anche attraverso un’approfondita indagine archivistica – quello che un tempo era luogo di gioco, scherzo e meraviglia.
La ricostruzione del sito è avvenuta anche mediante la ricollocazione di parte dell’apparato scultoreo originale e dalla riproposizione di quelle sculture oggi appartenenti ad altri complessi monumentali, attraverso la loro copia mediante calco diretto.



2018-2019
Bagni di Carlo Alberto, Reale Castello di Racconigi
Progettazione definitiva del restauro
Proprietà: Direzione regionale musei Piemonte
Committente: Progetto ALCOTRA, I Duchi delle Alpi
Finanziamento: Le terre dei Savoia
Progetto volto al restauro conservativo delle pitture murali degli stucchi e dei marmi dell’ala da tempo chiusa al pubblico, per il progetto di musealizzazione delle sale curato dall’arch. Diego Giachello (Officina delle idee).




